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  • Spider-Noir: una serie thriller che indaga sul passato oscuro di un supereroe/detective in una New York sporca e decadente

Nicolas Cage è il protagonista dietro la maschera del ragno. Le atmosfere di un Noir di altri tempi con sottofondo Jazz che sa di tabacco e Whisky

Un detective di quartiere tormentato e squattrinato

Spider-Noir serie tv uscita su Prime Video adatta in maniera estremamente libera, l’omonimo fumetto del 2009. Segue le vicende di Ben Reilly, interpretato da Nicolas Cage. Ben è un ex soldato sopravvissuto alla prima Guerra Mondiale che, a seguito di un incidente, riesce a fare tutto ciò che può fare un ragno, così una volta tornato negli Stati Uniti, diventa un super eroe. Quando l’amore della sua vita viene assassinata, Ben decide di appendere il cappuccio al chiodo e diventare un investigatore privato. Ormai è un uomo segnato dal tempo e dalla vita. Per anni è stato Spider il ragno, l’eroe della città, ma il peso delle responsabilità lo ha schiacciato e, ormai, tornare a interessarsi a quel mondo che tanto lo ha deluso è l’ultima cosa che desidera.

Al centro della storia c’è un uomo fragile, consumato dalla colpa e intrappolato in una città che sembra volerlo distruggere giorno dopo giorno. Attorno a lui una torbida indagine che lo coinvolge insieme con il boss del crimine della città, Silvermane (Brendan Gleeson), e alla bella Cat Hardy la femme fatale tanto cara alla tradizione noir (Li Jun Li). Inizialmente Ben è frenato dal mettersi di nuovo in gioco come supereroe della città ma l’orgoglio e il senso del dovere (senza contare l’infatuazione per Cat) lo spingono però a tornare a volteggiare sui tetti di Manhattan ancora una volta

Lo stile, le ambientazioni, l’estetica del genere

La serie è chiaramente ispirata ai grandi racconti noir, un’atmosfera intensa che accompagna ogni episodio. La regia sfrutta luci e ombre in modo quasi teatrale, creando un mondo visivamente affascinante che riesce a distinguersi immediatamente dalle produzioni Marvel più tradizionali. Infine una fotografia che spinge con decisione sugli elementi visivi tipici del genere.

La New York che ci viene rappresentata è una città spietata e letale alle prese con la Grande Depressione. Mangiata dalla fame, agitata da chi rivendicava i diritti dei lavoratori e veniva visto per questo come un socialista, con l’incubo incombente del nazismo.

Il protagonista

Cage alterna momenti sopra le righe ad altri più malinconici e vulnerabili, rendendo il personaggio umano nonostante il contesto fumettistico. È proprio questa interpretazione fuori dagli schemi a dare alla serie gran parte della sua personalità.

In perenne equilibrio tra ironia e malinconia. Non si limita ad alternarle, ma le incastra l’una dentro l’altra come una matrioska. L’ironia nasconde sempre una vena di malinconia e la malinconia finisce spesso per risultare ironica. È un meccanismo sottile, quasi invisibile, ma è anche uno degli ingredienti fondamentali dei noir.

Più forma che sostanza?

La storia raccontata di per se non è nulla di indimenticabile. È sicuramente avvincente, ma con dei plot abbastanza prevedibili e un ritmo regolare. Quello che invece colpisce e che eleva l’intera serie è proprio il lavoro portato avanti sull’estetica del racconto. Spider-Noir non si limita a mettere in scena i dettami del noir, ma ne decanta l’amore. Il genere viene costantemente omaggiato da tantissime scelte estetiche.

Quest’attenzione ossessiva per l’estetica ha finito per sovrastare l’elemento narrativo. La storia e i personaggi non sono nulla di indimenticabile (a parte Cage of course…). Anche se tutto funziona a dovere c’erano però le potenzialità per andare più a fondo anche sul versante narrativo, confezionando una storia più complessa e dei personaggi più sfaccettati.

Infine la grande novità introdotta da Prime Video per l’occasione. Al momento della visione di Spider-Noir, la piattaforma dà la possibilità di vedere le puntate a colori o in bianco e nero. Una scelta interessante, capace anche di direzionare il racconto stesso. Già, perché col bianco e nero l’estetica della serie tv viene ancor di più esaltata.

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