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  • Il Film “Testa o Croce” Presentato a Locarno: Un Approccio Cinematografico Originale

Testa o Croce esplora il cambiamento sociale e culturale attraverso un western italiano moderno, con un focus sul ruolo delle donne e una nuova narrazione storica

Al Festival di Locarno è stato presentato Testa o Croce, un film che ha attirato l’attenzione sia per la sua trama che per la visione dei registi Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis. Dopo la proiezione a Cannes nella Sezione Un Certain Regard, il film si prepara a uscire in Italia il 2 ottobre.

Durante la conferenza stampa, i registi, insieme all’attrice protagonista Nadia, hanno parlato di come è nato il progetto, delle scelte stilistiche e del messaggio che volevano trasmettere. Ecco una panoramica di ciò che è emerso.

Un film che cerca di rileggere la storia Italiana

Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, registi del film, hanno spiegato che il loro obiettivo era quello di raccontare una storia che potesse essere vista da diverse prospettive. “Abbiamo voluto partire da una riflessione sulla bellezza, per poi costruire una narrazione che potesse adattarsi e modificarsi nel tempo”, ha dichiarato Alessio. Questo approccio ha portato a un film che cerca di mescolare la storia con un punto di vista nuovo, in modo che ogni scena e ogni scelta narrativa possa essere reinterpretata dal pubblico.

I registi hanno anche sottolineato che, pur trattando di un periodo storico italiano, il film non si limita a riproporre la storia tradizionale. “La storia può essere raccontata in modi diversi e il nostro intento è proprio quello di ripensarla”, ha detto Matteo. Questo desiderio di rivedere il passato da un’altra angolazione ha dato vita a Testa o Croce, un film che guarda al passato senza restare ancorato a esso.

Il ruolo femminile nel film

Un aspetto che ha attirato l’attenzione è il cambiamento del punto di vista narrativo. Se in molti film il racconto si concentra sulla figura maschile, in Testa o Croce il personaggio principale è una donna. Questo passaggio è stato commentato dai registi, che hanno spiegato di aver voluto dare una nuova prospettiva al racconto: “Inizialmente, il nostro cinema era molto legato ai ruoli maschili. Con questo film, abbiamo voluto esplorare un punto di vista diverso, portando una figura femminile al centro della storia”, ha detto Alessio.

Nadia Tereszkiewicz, l’attrice protagonista, ha parlato del suo ruolo e di come si sia preparata per interpretare questo personaggio. “Il mio personaggio è una donna che attraversa una serie di trasformazioni, sia personali che sociali”, ha spiegato. “È stato interessante esplorare un ruolo che non è un semplice accessorio alla storia, ma un personaggio che ha una funzione centrale nel racconto.”

Stile e genere: un’integrazione tra tradizione e modernità

Il film Testa o Croce prende ispirazione dal genere del western italiano, ma lo reinventa per adattarlo a una narrazione più contemporanea. I registi hanno parlato del loro interesse per i film classici italiani, ma anche della volontà di distaccarsi da una rappresentazione troppo statica del passato.

“Abbiamo voluto combinare la tradizione del western con elementi più moderni, per raccontare una storia che si sentisse viva e in grado di dialogare con il presente”, ha detto Matteo Zoppis. La combinazione di elementi tradizionali e innovativi rende il film interessante sia per chi è appassionato di cinema d’autore che per chi è alla ricerca di qualcosa di nuovo.

Il Messaggio del Film: Una Storia per il Presente e il Futuro

Durante la conferenza, i registi hanno anche parlato del messaggio che volevano trasmettere con Testa o Croce. Alessio ha dichiarato che il film non è solo un racconto di un passato lontano, ma una riflessione sulla nostra società attuale. “Il film guarda al passato, ma allo stesso tempo cerca di fare luce su temi che riguardano il presente, come il cambiamento sociale e il ruolo delle donne”, ha detto.

Inoltre, è stato sottolineato che Testa o Croce è un film che si inserisce in un contesto più ampio, quello di una produzione cinematografica che vuole essere apprezzata sia in Italia che all’estero. “Abbiamo voluto portare un pezzo della storia italiana fuori dai confini nazionali, per permettere al pubblico internazionale di scoprire aspetti meno conosciuti della nostra cultura”, ha spiegato Matteo.

Testa o Croce: un film che stimola la riflessione

La conferenza stampa si è conclusa con un invito a non perdere l’opportunità di vedere Testa o Croce, un film che promette di offrire una visione inedita di un periodo storico italiano. Con una narrazione che sfida le convenzioni e un approccio visivo che mescola tradizione e modernità, il film rappresenta un interessante contributo al panorama cinematografico contemporaneo.

La proiezione del film in Piazza Grande, prevista per stasera, sarà l’occasione ideale per scoprire questa nuova proposta cinematografica.

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