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  • Jackie Chan al Locarno Film Festival 2025: Pardo alla Carriera, piazza gremita e celebrazione del cinema d’azione

Un Pardo alla Carriera per un artista totale

Il Locarno Film Festival 2025 ha reso omaggio a Jackie Chan con il conferimento del Pardo alla Carriera, riconoscimento presentato da Ascona-Locarno Tourism e destinato a personalità che hanno segnato la storia del cinema. La scelta del festival ha trovato piena giustificazione nella figura di Chan, attore, regista, stuntman e produttore che ha ridefinito il genere action tra Hong Kong e Hollywood. La direzione artistica ha sottolineato come il suo cinema sia capace di tenere insieme l’eredità della slapstick comedy e l’energia delle grandi produzioni popolari, mettendo in scena un corpo che diventa linguaggio filmico. L’annuncio del premio era arrivato già in primavera, confermando che il 2025 sarebbe stato un anno memorabile per Locarno e per il suo pubblico internazionale.

La serata in Piazza Grande

La cerimonia ufficiale si è svolta domenica 10 agosto in Piazza Grande, cuore pulsante del festival. Prima della proiezione di Police Story del 1985, programmata alle 21:30, Chan è salito sul palco accolto da una folla entusiasta e da un lungo applauso. L’atmosfera era quella delle grandi occasioni, con oltre seimila spettatori che hanno trasformato la piazza in un’arena dedicata alla celebrazione del cinema d’azione. Le immagini diffuse dal festival raccontano un entusiasmo contagioso, che ha reso la serata un momento di forte condivisione tra l’artista e il pubblico.

La conversazione con il pubblico

Accanto al tributo ufficiale, Jackie Chan ha preso parte a una conversazione pubblica molto attesa. Durante l’incontro ha parlato del suo percorso e della necessità di conoscere ogni aspetto del set per poter dirigere con consapevolezza. Ha spiegato come la sua formazione non si sia limitata alla recitazione o alla regia, ma abbia incluso la fotografia, il montaggio e soprattutto la pratica degli stunt, senza la quale il suo cinema non sarebbe mai stato lo stesso. Con ironia e sincerità ha ricordato anche le difficoltà degli inizi, quando veniva proposto come “nuovo Bruce Lee”, etichetta che ha rifiutato per costruire un linguaggio personale fondato su comicità fisica e ritmo coreografico.

L’omaggio ai film che hanno fatto la storia

Il festival ha celebrato Chan anche attraverso le proiezioni di due titoli fondamentali della sua carriera. Project A del 1983 è stato presentato come esempio di laboratorio creativo in cui gag e azione si intrecciano in un equilibrio perfetto, con scene che hanno fatto scuola per la precisione della coreografia e la complessità delle acrobazie. Police Story del 1985, invece, è stato riproposto in Piazza Grande, ricordando come il film abbia imposto un nuovo standard per il cinema poliziesco di Hong Kong. Entrambi i titoli hanno mostrato al pubblico di Locarno la capacità di Chan di trasformare il corpo in linguaggio narrativo e la città in palcoscenico per sequenze che rimangono ancora oggi insuperate.

L’eco popolare e l’impatto mediatico

La presenza di Jackie Chan a Locarno non è stata solo un evento per cinefili, ma ha assunto un valore popolare che ha travalicato i confini della critica. Le immagini della piazza gremita, i video diffusi dal festival e la copertura mediatica internazionale hanno raccontato una partecipazione straordinaria. L’eco dell’evento è stato amplificato anche sui social network, dove il nome di Chan è circolato accanto all’hashtag ufficiale del festival, testimoniando l’impatto intergenerazionale di un artista che continua a parlare a pubblici di tutte le età.

Jackie Chan come autore e atleta del cinema

L’edizione 2025 del Locarno Film Festival ha confermato la statura di Jackie Chan come autore oltre che interprete. Il suo cinema mostra una cura maniacale per la leggibilità dell’azione, con un montaggio che privilegia la chiarezza e con coreografie costruite come partiture visive. Chan è riuscito a fondere l’eleganza del cinema comico muto con l’intensità fisica delle arti marziali, creando un linguaggio che continua a influenzare registi e stunt di tutto il mondo. Locarno gli ha offerto la cornice ideale: una piazza che si trasforma in palcoscenico collettivo, capace di restituire la dimensione spettacolare e condivisa di un cinema che vive nel respiro del pubblico.

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